Il pavimento in pietra naturale

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Sempre più persone, nell’arredare la propria casa, fanno ricadere la scelta sui pavimenti in pietra sia per gli esterni che per gli interni. Del resto, un pavimento di questo tipo è unico nel suo genere e presenta delle caratteristiche davvero molto peculiari. Eccone alcune nel nuovo post a cura del nostro portale e dedicato al mondo dell’arredo casa. Bentornati su Casa nel Mondo!

I vantaggi del pavimento in pietra naturale

Il pavimento in pietra naturale presenta dei vantaggi non da poco. Innanzitutto, si adatta a diversi stili. Che sia moderno o rustico non fa alcuna differenza. In commercio ci sono modelli che combaciano perfettamente con lo stile country e shabby chic, nonché per un ambiente più moderno e sobrio. Si presenta, quindi, come un’alternativa molto valida al pavimento in parquet e in gres.

Un aspetto da non sottovalutare, inoltre, è il fatto che il pavimento in pietra per esterni e interni può essere utilizzato sia per tutti gli ambienti. Creando, così, un ‘unicum’ di stile e design, che renderà ancora più speciale il proprio immobile.

Le tipologie di pavimento in pietra naturale

Le tipologie di pavimento in pietra naturale sono davvero molte, anche se le più diffuse sono principalmente quattro. Il pavè – o più comunemente chiamato sampietrino – è quello che si trova nei centri storici delle città d’arte. Era, un tempo, il pavimento principale per giardini private e vie pubbliche. Molto caratteristico anche se richiede una manutenzione praticamente quotidiana.

L’acciottolato, invece, si caratterizza per la presenza di ciottoli che hanno la forma sferica. Immersi in uno strato di sabbia, vengono legati con la calce e battuti per regolare l’altezza. Se si è amanti del vintage in senso stretto, la scelta deve cadere necessariamente sul lastricato, la terza tipologia più diffusa di pavimento in pietra naturale. Adatto in particolare per gli esterni, vede la presenza di piastrelle dalla grandezza variabile l’un l’altro. Oggi, con opportune tecniche di lavorazione, viene preferito ad altre tipologie di pavimento grazie alla sua eleganza. Infine, il mosaico, come si può intuire dalla parola, fa sì che dall’unione delle pietre che sono presenti, si può ricavare un disegno. Particolarmente indicato per chi ha un locale elegante e fino.

Quanto può costare un pavimento in pietra naturale

Impossibile capire quanto può costare un pavimento in pietra naturale senza sapere, ad esempio, la grandezza di ogni singola pietra e il materiale utilizzato. Ad esempio, salvo ulteriori rincari, il granito può costare anche 400 euro a metro quadrato così come 50 euro. Molto più economico è il porfido, che arriva, salvo casi particolari, a massimo 25 euro a metro quadrato. 

L’ardesia, invece, di media ha un costo sui 50 euro a metro quadrato, mentre le piastrelle possono superare i 250 euro. Da considerare, comunque, anche tutto l’aspetto legato alla manodopera. Eh sì, perché quando si decide di acquistare un pavimento in pietra naturale, tra i costi bisogna anche inserire il costo della lavorazione. A meno che non si è già bravi, è difficile riuscire a fare un buon lavoro riuscendo a mettere bene tutte le pietre nell’ordine che si desidera.

Il consiglio, comunque è di rivolgersi ad un personale esperto, che saprà valorizzare nel migliore dei modi tutto ciò che serve per realizzare un pavimento in pietra naturale. 

Tutto qua? Certo che no! Perché, infine, non bisogna dimenticare che questo tipo di pavimento necessita di una manutenzione costante nel tempo. Molte persone, per valorizzare i colori e la tonicità, attuano un processo di impermeabilizzazione dello stesso pavimento, attraverso dei prodotti che lo rendono oleo-idrorepellente.

Anche in questo caso però, così come per l’installazione del pavimento, quando si tratta di apportare una modifica ‘incisiva’, è sempre meglio rivolgersi a degli esperti. In caso contrario, si rischia davvero di fare dei danni al pavimento che non sempre sono riparabili!