Come creare un giardino verticale in 5 step

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Belli da vedere e salutari per il corpo e la mente, i giardini verticali sono veri e propri spazi verdi posti all’interno o all’esterno delle case, e si stano diffondendo nelle città per creare aree di comfort nelle abitazioni. Basti pensare al grande successo riscosso dalla torre botanica o dal bosco verticale a Milano o alle tante terrazze romane ricche di piante e fiori.

I giardini verticali, in effetti, si stanno diffondendo talmente tanto che sempre più gente orienta i propri acquisti verso fiori e piante adatte a questo tipo di soluzione. Questo è possibile anche grazie alla grande presenza sul territorio di negozi specializzati e forniti; in effetti, un vivaio Roma nord, come uno a Torino o in altre città, può offrire molte piante e prodotti perfetti per questo tipo di coltivazione.

Ma che cos’è esattamente un giardino verticale?

Sono dei pannelli applicati su di una parete o su apposite scaffalature, che contengono fiori e piante, coltivate direttamente al loro interno. L’invenzione è opera di Stanley White Hart e risale al 1938, il concetto è stato poi ripreso e rilanciato dal botanico Patrick Blanc negli anni ‘80 e da allora la sua diffusione continua a proliferare ovunque. 

Le 5 fasi di creazione di un giardino verticale

I giardini verticali sono una soluzione fantastica per coloro che vogliono godersi un po’ di verde in spazi limitati. Questo tipo di giardino è costituito da piante rampicanti e altri tipi di vegetazione che crescono lungo una parete o un supporto verticale. I passaggi per installarne uno, sono vari, tra cui:

  1. Scelta del supporto: la prima fase nella creazione di un giardino verticale è la scelta del supporto che può essere costituito da una parete, una griglia, una rete o una struttura in legno o metallo o da oggetti riciclati, come vecchie porte o finestre, per creare un supporto creativo ed ecologico.
  2. Scelta delle piante da coltivare: le piante rampicanti sono ideali per i giardini verticali, poiché crescono verso l’alto e occupano poco spazio. Tra le piante più usate per questo tipo di giardino si trovano: l’edera, il gelsomino, la Bouganville, la vite americana e le piante grasse. Queste ultime richiedono poca manutenzione e non hanno bisogno di molto spazio per crescere.
  3. Preparazione del supporto: il consiglio, se si utilizza una parete, è quello di pulirla dalle impurità e applicare uno strato di vernice impermeabile prima di occuparla con le scaffalature. In seconda battuta, è importante installare un sistema di irrigazione per garantire che le piante ricevano acqua sufficiente.
  4. Installazione delle piante scelte: è bene cercare di posizionare le piante più grandi o le piante rampicanti vicino alla parte inferiore del supporto, e aggiungere le piante più piccole e le piante grasse ai livelli superiori. 
  5. Manutenzione del giardino verticale regolare: è importante non dimenticarsi di innaffiare le piante regolarmente e rimuovere eventuali foglie secche o malate, così come potare le piante quando necessario per garantirne una crescita sana.

Insomma, c’è, davvero da divertirsi nel realizzare un giardino verticale! Ed è anche un modo fantastico per portare un po’ di verde in spazi limitati. Con la giusta scelta delle piante e la preparazione adeguata del supporto, è possibile creare facilmente un giardino verticale che sia piacevole nell’estetica e facile da mantenere.