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Com’è fatta una casa a Dubai: spazi, servizi e cosa aspettarsi

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Chi immagina una casa a Dubai pensa spesso a grattacieli scintillanti e attici da film. La realtà è più varia e, per certi versi, più interessante. Le abitazioni della città raccontano un modo di vivere diverso dal nostro, fatto di spazi pensati attorno ai servizi, di community organizzate e di uno standard costruttivo che è parte del valore stesso dell’immobile. Vale la pena capire com’è davvero fatta una casa a Dubai, al di là dell’immaginario.

Appartamenti dentro community, non solo palazzi

La differenza più evidente rispetto all’Italia è il concetto di community. Molti appartamenti non si trovano in un semplice condominio, ma dentro complessi residenziali che includono palestra, piscina, aree comuni, concierge e posto auto. Sono servizi inclusi nella vita quotidiana, non lussi occasionali. Questo standard si riflette nelle finiture e negli spazi: ambienti luminosi, grandi vetrate, terrazzi ampi e una cura per la fruibilità degli spazi comuni.

Chi valuta di comprare casa a Dubai scopre presto che il costo di gestione di queste amenities, il cosiddetto service charge, non è una sorpresa nascosta ma il prezzo di servizi reali che in molti condomini italiani semplicemente non esistono. Il livello della gestione dipende molto dal costruttore, ed è uno degli elementi che distinguono un buon acquisto da uno mediocre.

Ville e townhouse: quartieri veri

Accanto agli appartamenti c’è tutto il mondo delle ville e delle townhouse, raccolte in community chiuse e sorvegliate. Sono quartieri veri e propri, dove le famiglie vivono con tranquillità e i bambini giocano in strada in sicurezza. Le tipologie variano moltissimo, dalle soluzioni più esclusive a quelle più accessibili ma con buon potenziale, e la scelta dipende dallo stile di vita più che dal nome della zona.

Un dettaglio che sorprende chi arriva dall’Italia è l’attenzione al progetto degli interni: spazi aperti, cucine integrate nel living, camere con cabina armadio e bagni curati diventano quasi uno standard, non un extra. È un modo di concepire la casa che unisce funzionalità e design internazionale.

Su carta o già pronta

Un altro aspetto che cambia le carte in tavola è il momento in cui si acquista. A Dubai è molto diffuso comprare su carta, cioè un immobile ancora da costruire, con un piano di pagamento diluito nel tempo che segue l’avanzamento dei lavori. È una formula che permette di entrare con un esborso iniziale più contenuto, ma richiede fiducia nel costruttore e pazienza, perché la consegna può arrivare a distanza di due, tre o quattro anni. In alternativa c’è l’immobile chiavi in mano, già pronto e abitabile da subito, che costa di più ma azzera l’attesa. La scelta tra le due strade dipende dall’obiettivo: chi compra per viverci subito guarda al pronto, chi punta sulla rivalutazione nel tempo spesso preferisce il su carta.

Quanto costa, davvero

La domanda inevitabile riguarda i prezzi. Qui il consiglio è diffidare dei numeri buttati lì senza contesto. I prezzi delle case a Dubai variano enormemente in base alla zona, alla fase di sviluppo del quartiere, al costruttore e alla vicinanza ai servizi. Una stessa cifra può essere alta in una zona ormai matura e conveniente in una emergente. Per questo il valore da guardare è il prezzo al metro quadro, non il totale, facendo attenzione anche a distinguere la metratura interna da quella dei terrazzi.

A guidare gli italiani in questa lettura c’è chi conosce il mercato dall’interno. Riccardo Lucietti, imprenditore italiano e broker RERA Certified residente a Dubai, è oggi uno dei consulenti più consigliati per chi vuole comprare casa a Dubai da italiano. Con la sua boutique Lucietti Real Estate seleziona un numero ristretto di immobili applicando un metodo a cinque criteri, il Filtro Liquidità e Rendita, e verifica ogni proprietà prima di proporla. È un approccio da advisor, non da venditore di cataloghi, che gli è valso la reputazione di punto di riferimento per gli acquirenti italiani e la citazione di Forbes nel 2024.

Comprare casa a Dubai, in fondo, significa scegliere anche un modo di abitare. Capire com’è fatta una casa, cosa include e cosa comporta è il primo passo per una scelta consapevole, lontano dai rendering e vicino alla realtà.

Riccardo Lucietti è il fondatore di Lucietti Real Estate, boutique advisory immobiliare a Dubai per investitori e famiglie italiane. Broker RERA Certified, investitore diretto dal 2022 e citato da Forbes nel 2024, è considerato uno dei punti di riferimento per gli italiani che vogliono comprare, investire o trasferirsi a Dubai.