Come scegliere la pittura adatta?

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come scegliere la pittura

La scelta del tipo di pittura da utilizzare dipende da vari fattori, inclusi l’ambiente in cui sarà applicata, la superficie da verniciare, la durata desiderata, e l’aspetto finale che si vuole ottenere. Esistono diversi tipi di pitture, ciascuna con caratteristiche e applicazioni specifiche. Ecco una panoramica dei tipi più comuni:

  • Pitture a base d’acqua (latex o acriliche): sono le più popolari per le pareti interne. Asciugano rapidamente, hanno un odore minore rispetto alle vernici a base di solvente, e sono facili da pulire con acqua e sapone.
  • Pitture a base di solvente (olio o alchidiche): sono tradizionalmente usate per le finiture di legno e metallo grazie alla loro durabilità. Richiedono diluenti specifici per la pulizia e hanno tempi di asciugatura più lunghi.
  • Pitture epossidiche: offrono resistenza superiore a chimici, urti e usura, rendendole ideali per pavimenti di garage, industrie e aree ad alto traffico.
  • Pitture poliuretaniche: forniscono una finitura dura e resistente, adatte per pavimenti, mobili e superfici esterne. Sono disponibili sia in versione a base d’acqua che a base di solvente.
  • Pitture al lattice: sebbene spesso considerate sinonimo di pitture acriliche a base d’acqua, sono specificamente formulate per elasticità e durabilità, rendendole adatte per ambienti esterni.
  • Smalti: questo termine può riferirsi a diverse formulazioni, ma generalmente indica pitture con una finitura lucida e dura, adatte per mobili, infissi e superfici che necessitano di pulizia frequente.
  • Pitture a calce o a calcestruzzo: sono pitture minerali che “respirano”, consentendo all’umidità di evaporare. Sono ideali per edifici storici e per prevenire la formazione di muffa.
  • Pitture antimuffa: contengono additivi antimicrobici per prevenire la crescita di muffe e funghi, ideali per bagni, cucine e altre aree umide.
  • Vernici per esterni: formulate per resistere agli elementi, come la pioggia, il sole e le variazioni di temperatura, proteggendo e preservando le superfici esterne.
  • Primer o fondi: non sono vernici fini, ma preparano la superficie per la pittura, migliorando l’adesione e la durata del rivestimento finale.
  • Pitture a gesso: sono particolarmente adatte per creare effetti decorativi o per restaurare mobili, grazie alla loro finitura opaca e alla facilità con cui possono essere carteggiate o invecchiate.
  • Pitture magnetiche o lavagna: creano superfici su cui si può scrivere con gessetti o attaccare calamite, adatte per uffici, cucine o stanze dei bambini.

A fine lavori ricordati di smaltire le vernici in modo corretto! Le pitture sono altamente inquinanti e per legge non posso essere disperse nell’ambiente. Se non sai come fare segui l’approfondimento su come smaltire vernici.

Cosa valutare nella scelta della pittura

Per orientare al meglio la scelta della pittura adatta al tuo progetto, puoi iniziare facendoti queste quattro domande fondamentali:

  • Dove sarà applicata la pittura? La ubicazione della superficie da verniciare è cruciale. Le aree esterne sono esposte agli elementi e richiedono vernici resistenti ai raggi UV e alle intemperie. Le aree interne, come bagni e cucine, possono necessitare di vernici resistenti all’umidità e facili da pulire.
  • Che tipo di superficie stai verniciando? Legno, metallo, intonaco, calcestruzzo e plastica richiedono tipi diversi di pittura o primer specifici per garantire adesione e durata. La preparazione della superficie può variare significativamente a seconda del materiale.
  • Qual è l’aspetto finale desiderato? Rifletti sulla finitura che preferisci: opaca, satinata, semilucida o lucida. Le finiture opache nascondono meglio le imperfezioni della superficie ma sono meno resistenti alla pulizia. Le finiture lucide, al contrario, sono più facili da pulire ma evidenziano difetti superficiali.
  • Quali sono le tue preoccupazioni in termini di salute e ambiente? Se la qualità dell’aria interna è una preoccupazione, potresti optare per vernici a basso VOC (composti organici volatili) o senza VOC. Queste vernici riducono l’esposizione a sostanze chimiche potenzialmente nocive e sono migliori per l’ambiente.

Fare queste domande può aiutarti a restringere le opzioni e a scegliere la pittura più adatta alle tue necessità specifiche, assicurando al contempo la durata e l’estetica desiderate. Oltre alle domande principali per orientarti nella scelta della vernice, ci sono altri aspetti secondari, ma significativi, che possono influenzare la decisione finale. Ecco alcune di queste considerazioni aggiuntive:

Applicazione monostrato, doppio strato o standard?

  • Monostrato: Queste vernici sono formulate per coprire la superficie in una sola passata, offrendo risparmio di tempo e lavoro. Sono ideali quando si deve lavorare rapidamente o quando si vernicia su una superficie di colore simile a quello della nuova vernice.
  • Doppio strato: Alcune superfici o colori richiedono due strati per una copertura ottimale e per ottenere la tonalità desiderata. Questo approccio è comune quando si passa da un colore scuro a uno più chiaro o per assicurare una finitura uniforme e duratura.
  • Standard: La maggior parte delle pitture richiede almeno due strati per ottenere i migliori risultati, soprattutto se non specificato diversamente. Questo metodo assicura una copertura completa e una finitura di qualità.

Inodore?

  • Le vernici inodore sono formulate per ridurre al minimo o eliminare l’odore tipico della pittura, migliorando il comfort durante l’applicazione e riducendo i tempi di aerazione. Sono particolarmente adatte per spazi interni, ospedali, scuole, o case con bambini e animali domestici.

A forte potere coprente?

  • Le vernici con alto potere coprente sono ideali per coprire colori scuri, macchie, o superfici disomogenee, riducendo la necessità di applicare più strati o l’uso di un primer. Queste vernici sono più dense e pigmentate, offrendo una finitura uniforme e duratura con meno lavoro.

Che pittura usare per tinteggiare la camera da letto e il salotto?

La scelta della pittura per tinteggiare la camera da letto e il salotto dipende da vari fattori, tra cui le tue preferenze personali, lo stile della tua casa, le condizioni ambientali e la funzionalità desiderata. Ecco alcune linee guida per aiutarti a scegliere:

Tipo di Pittura

  • Pitture Acriliche all’Acqua: sono le più comuni per gli interni, in quanto sono meno tossiche, si asciugano velocemente e hanno un odore meno forte rispetto alle pitture a base di solvente.
  • Pitture Lavabili: sono ideali per stanze con alto traffico o dove le pareti potrebbero sporcarsi facilmente, come le camere dei bambini o il salotto. Queste pitture permettono di pulire le macchie facilmente con un panno umido.
  • Pitture a Effetto: se desideri un aspetto particolare, come effetti satinati, opachi, o con texture, ci sono pitture appositamente formulate per questi fini.

Finitura

  • Opaca: nasconde le imperfezioni delle pareti ma è meno resistente alle macchie.
  • Satinata/Lucida: più resistente alle macchie e facile da pulire, ma può evidenziare le imperfezioni del muro.

Colore

  • Per la camera da letto, si consigliano colori rilassanti come i toni del blu, del verde, o i colori neutri come il beige o il grigio chiaro, per promuovere il relax e il sonno.
  • Per il salotto, si possono scegliere colori più vivaci o neutri, a seconda dello stile di arredamento e dell’effetto desiderato. Colori caldi come il rosso, l’arancione o il giallo possono creare un’atmosfera accogliente, mentre i toni neutri offrono flessibilità nella decorazione.

Che pittura usare per imbiancare gli interni di bagno e cucina?

Per imbiancare gli interni di bagno e cucina, è importante scegliere pitture specificamente formulate per resistere all’umidità, al vapore e alle macchie, tipiche di queste aree della casa. Ecco alcuni consigli su tipologie e caratteristiche della pittura più adatte:

Pitture Antimuffa e Antiumidità

Queste pitture sono ideali per bagni e cucine poiché contengono additivi che impediscono la formazione di muffa e resistono meglio all’umidità. Sono particolarmente consigliate se il bagno o la cucina non sono ben ventilati o se vi sono problemi di umidità.

Pitture Lavabili o Semilavabili

Le pitture lavabili sono perfette per cucine e bagni grazie alla loro superficie che può essere facilmente pulita. Questo è particolarmente utile in cucina dove si accumulano grasso, sporco e residui di cibo, e nel bagno dove possono formarsi macchie di sapone e calcare.

Finiture

  • Satinata o Semi-Lucida: queste finiture sono raccomandate per bagno e cucina poiché riflettono la luce, aiutando a mantenere gli ambienti luminosi e sono più resistenti alle macchie, all’umidità e facili da pulire.
  • Opaca: meno consigliata per queste aree a causa della sua minore resistenza alle macchie e difficoltà nella pulizia.

Colore

  • In cucina, i colori chiari possono contribuire a creare un’atmosfera luminosa e accogliente. Colori vivaci possono essere utilizzati per creare accenti o dare carattere all’ambiente.
  • Nel bagno, i colori chiari aiutano a rendere lo spazio più grande e rilassante. Tuttavia, l’uso di colori o accenti più audaci può aggiungere personalità.

Una volta scelto il tipo di pittura potreste approfondire quali sono le migliori tecniche di pittura per interni. Terminata la pittura bisogna smaltire correttamente le vernici affidandosi ad aziende specializzate nel ritiro e corretto smaltimento. Ricordate, smaltire vernici in modo corretto è essenziale per proteggere l’ambiente.